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Regia

Dove mettere la macchina da presa è una domanda tecnica. Perché metterla proprio lì è
già una domanda di regia.
Il corso di regia cinematografica del biennio di Accademia Epica parte da questa
differenza. Studiamo linguaggio, messa in scena, rapporto tra spazio e personaggi,
direzione degli attori, composizione dell’inquadratura e costruzione della sequenza. Ma
ogni strumento viene affrontato a partire dalla storia che deve raccontare.
Non ci interessa insegnare una regia riconoscibile come esercizio di stile. Ci interessa
aiutare ogni studente e studentessa a trovare il proprio modo di guardare.
Fare regia significa assumersi una responsabilità: decidere cosa mostrare, cosa lasciare
fuori, da quale distanza osservare un personaggio e per quanto tempo restare con lui.
Significa trasformare una sceneggiatura in corpi, spazi, luce, suono e durata. Significa
soprattutto imparare a prendere decisioni e comunicarle alle persone con cui si lavora.
Per questo, nella nostra scuola di cinema a Torino, la regia non vive isolata dalle altre
discipline. Dialoga continuamente con scrittura, recitazione, fotografia, montaggio,
produzione e lavoro sul set.
La tecnica è indispensabile. Ma viene dopo una domanda più importante: che cosa stiamo
raccontando?
Durante il biennio gli studenti lavorano sulle immagini, sulle scene e progressivamente sui
propri progetti, fino al confronto con un vero set cinematografico.
Essere registi o registe non significa avere tutte le risposte. Significa imparare a
riconoscere la domanda giusta e costruire, insieme agli altri, una forma capace di
contenerla.